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CRISI: EMILIA-R.; DA REGIONE 50 MILIONI PER FONDO COGARANZIA CRISI: EMILIA-R.; DA REGIONE 50 MILIONI PER FONDO COGARANZIA |
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| BOLOGNA, 31 MAG - La regione ha stanziato 50 milioni per alimentare un fondo di cogaranzia insieme ai consorzi fidi, che metterranno 25 milioni, per sostenere da subito i finanziamenti delle imprese per esigenze immediate di liquidità o investimenti a medio-lungo termine. L'intesa - ha spiegato l'assessore regionale alle attività produttive Gian Carla Muzzarelli - vuole essere "una puntura di ossigeno" per aiutare la crescita sostenibile e la difesa dei posti di lavoro in una situazione in cui la crisi fa sentire ancora i suoi effetti. L'accordo, siglato dai tre consorzi fidi (Fidindustria, Unifidi e Cooperfidi) e da circa una quarantina di istituti bancari, potrà attivare con 75 milioni un volume di garanzie pari a 750 milioni per un corrispondente volume di credito di 1,5 miliardi. La garanzia complessiva sarà prestata in relazione alla fascia di rating dell'azienda beneficiaria in misura pari al 50% o fino all'80% (per quelle con il rating migliore) fino ad un importo massimo di 1,5 milioni (750 mila per l'autrasporto). I tassi saranno inferiori al 2% per le imprese con un rating medio, di poco superiori al 2% per quelle con rating a maggior rischio. Definiti in maniera fissa anche i costi accessori per offrire alle imprese condizioni chiare di accesso al credito. Sandro Volta, presidente di Fidindustria (Confindustria) si é augurato che il nuovo strumento possa dare da subito un impulso al credito, in modo "da correre da giugno fino alla fine dell' anno, anche per recuperare le pratiche che sono ferme". Anche Sergio Capetti, presidente di Unifidi (settore artigiano) ha dato un giudizio positivo del nuovo strumento di garanzia anche perché le richieste sono consistenti ed in linea con quelle dell' anno passato che furono 13.500. A maggio dopo cinque mesi sono già 5.500. Capetti ha aggiunto che il fondo si attaglia molto bene anche alle molte richieste di liquidità di tante aziende che vedono ancora le loro pratiche rallentate. Per Stefano Rossetti, direttore commerciale dell'area Emilia Est Romagna di Unicredit si tratta di un fondo che "si muove dal lato giusto anche per le condizioni di tassi, con l'euribor ormai schiacciato sul pavimento ed anche per le condizioni accessorie". Secondo Rossetti l'Emilia-Romagna è un esempio virtuoso per la sinergia fra Regione, banche e sistema dei confidi, ma "senza calare il livello delle erogazioni - ha spiegato -, nel corso del 2009 il sistema bancario regionale ha visto incrementare le sofferenze del 30% senza che vi sia stato un incremento di pari grado in quella che è la dimensione dei fatturati aziendali". Gli ha replicato in modo bonariamente polemico Tino Vaccari, responsabile del settore credito di Confartigianto: "Non esageriamo con i pianti. E' vero che le sofferenze sono aumentate ma con questo strumento la garanzia arriva all'80%". Infine giudizi positivi da Marco Accarisi a nome del sistema delle banche popolari (800 sportelli in regione) secondo il quale questo fondo "consente di guardare al futuro con un minimo di ottimismo" e da Claudio Ciavarella (Carisbo) secondo il quale lo strumento "é coerente con le aspettative di tutta la Regione". | |
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